domenica 1 febbraio 2015

On Reading

Negli ultimi mesi non ho letto molto, ma quelli che mi sono trovata tra le mani sono stati molto interessanti, di grande aiuto ed emozionanti.
Il primo è "Dovunque vada ci sei già" di Jon Kabat Zinn, un saggio, un manuale sulla consapevolezza, la conoscenza e il prendere atto di sè attraverso un percorso di meditazione.Un libro che insegna tanto, che da una mano a chi volesse entrare in contatto con la parte più intima di sè stessi.
"Quando si tratta di arrivare da qualche parte, ovunque andiate , ci siete. Qualsiasi cosa abbiate voluto compiere, è quella che avete compiuto. Qualsiasi cosa state pensando, è questo che avete in mente. Qualsiasi cosa vi accade è già accaduta." 

Il secondo libro, che ho letto ovviamente durante il mese di dicembre, è "Il Tredicesimo Dono" di Joanne Huist Smith, un romanzo basato su una storia vera, che parla di una donna che perde il marito durante il periodo di Natale e che da quel momento in poi la sua vita, come quella dei suoi figli, non è più la stessa. Ma grazie a dei doni inaspettati che riceveranno nel Natale successivo, riusciranno a trovare la serenità che meritano e che cercavano e riusciranno a ritrovarsi. Un libro che porta a capire cosa vuol dire donare, che porta a capire il valore delle cose e delle persone e che basterebbe davvero poco per essere felici.




"Uno dei doni più grandi che tutti possediamo è la capacità di donare. Non serve essere facoltosi. La compassione e un cuore buono sono tutto ciò che serve. Una tradizione di generosità può creare ricordi che vanno oltre il momento contingente e che luccicano più di qualsiasi decorazione."






Il terzo ed ultimo libro di cui parlo è "Sonno" di Murakami Haruki, romanzo anche questo con anche una serie di disegni che narra di una donna, sposata con un figlio, che ad un certo punto della sua vita decide di smettere di dormire, senza un motivo apparente, ma che questo non dormire sente che le porta qualcosa di diverso, di nuovo, che la fa sentire se stessa. Libro particolare, come quasi tutti i libri di Murakami, che ti fa entrare nella testa di questa donna, ma che non te la fa capire fino in fondo.
"Ero al tempo stesso un corpo che cercava di dormire e una mente che voleva restare sveglia"

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