Ieri sera ho finito di vedere la serie tv Sense8 e mi sento orfana. Perché dopo Sense8 tutto cambia, la tua percezione della tua vita cambia, non ti senti più la stessa. Vorresti essere ancora lì con loro, con i protagonisti e vivere con loro tutto quello che hanno vissuto. Sentire ancora le loro storie, le loro voci, le loro emozioni, le loro sensazioni. Perché Sense8 è tutto questo: storie, voci, emozioni, sensazioni, paure, passioni, tradimenti, tristezza, disperazione, depressione ma anche divertimento, allegria, coraggio, famiglia, fratellanza, sorellanza, condivisione, connessione ma più di tutto è AMORE. L’Amore con la A maiuscola, un Amore puro, condiviso, speciale. Ogni puntata mi ha lasciata stupita, esterefatta. Mi ha dato coraggio, quel coraggio che noi tutti abbiamo dentro e che aspetta solo di essere tirato fuori. Mi ha fatto capire che non si è mai soli, anche quando lo si sente in ogni “fottuto” poro della pelle, ma poi arriva qualcuno a ricordar...
" Qualcuno dice che la nostra vita è già scritta. Ma, forse, il destino è fatto da un numero infinito di strade che si intersecano tra di loro e sta a noi scegliere quale percorrere." (Beverly Hills 90210) Erano gli anni 90 quando vi ho conosciuti la prima volta. Erano gli anni dei primi amori, delle prime cotte. Keith (Flint, il cantante dei Prodigy), l'ho conosciuto proprio grazie ad un primo amore (anzi no era il secondo ma sempre amore era). Luke (Perry, Dylan di Beverly Hills), fu un amore coltivato stagione dopo stagione, perché prima perdi la testa per il bravo ragazzo ma poi arriva lui che ti sconvolge la vita. - Ecco io mai stata innamorata di quelli bravi, in adolescenza eh?!? Fortuna che poi è andata meglio (ma questa è un’altra storia). - Questi due amori avevano una cosa in comune: mi facevano palpitare il cuore. Keith con la sua musica, la sua voce, il suo ritmo e Luke/Dylan con il suo sguardo. Questi due amori sono sempre stati con me, li ...
I ragazzi che si amano si baciano in piedi Contro le porte della notte E i passanti che passano li segnano a dito Ma i ragazzi che si amano Non ci sono per nessuno Ed è la loro ombra soltanto Che trema nella notte Stimolando la rabbia dei passanti La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno Essi sono altrove molto più lontano della notte Molto più in alto del giorno Nell'abbagliante splendore del loro primo amore. (Jacques Prevert)
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